Nel deserto si… ma non siamo nel Sahara ma nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico

Estate 2017, urge break dalla routine lavorativa e dalla frenesia della vita cittadina. E allora perché non pensare a una bella meta “fast go” “mordi e fuggi” per un weekend di giugno? Monitoraggio voli, scegliamo un low cost e anche solo 3 giorni sono un toccasana per riprendere energie e buonumore! E ovviamente per ricaricarsi cosa c’è di meglio di una vacanza in una meta soleggiata in una bellissima isola? Ed eccoci qui dopo poco più di 5 ore di volo… atterrati e pronti a Gran Canaria!

Terza isola per dimensione e seconda isola più popolata dopo Tenerife nell’arcipelago delle Islas Canarias, quest’isola tropicale di origine vulcanica ha una forma rotonda, con un diametro di circa 50 km. Puntiamo il dito in Google Map e ci piace notare che siamo nel 28º parallelo alla stessa latitudine di Florida, Bahamas, Bermuda, Caraibi, Hawaii!

Le isole vennero battezzate Canarie (dal latino “canis”, cane) viste le grandi quantità di cani selvatici (chiamati ora Presa Canario o Dogo Canario) che popolavano l’arcipelago, fatto reso noto per la prima volta dallo studioso romano Plinio il Vecchio.

Il nostro villaggio si trova a Playa del Inglés, poco lontano da una delle località più note di Gran Canaria dal punto di vista paesaggistico e balneare: la riserva delle “Dune di Maspalomas”.

Il motto di questo short break direi che potrebbe proprio essere: La mattina alla scrivania, la sera nel deserto!

Le Dune di Maspalomas sono un’area naturale unica, uno dei tesori più preziosi di Gran Canaria per la loro bellezza e la varietà degli ecosistemi che le ospita. Il piccolo deserto di 25 km² sembra un’estensione del deserto del Sahara che delimita la parte inferiore dell’isola rappresenta il punto più a sud, oltre il quale si apre l’Oceano Atlantico. Protette dal Governo delle Canarie come riserva naturale speciale. I suoi 400 ettari comprendono la spiaggia di sabbia finissima lunga quasi tre chilometri, un campo di dune vive di sabbia organica, un palmeto e una laguna salata. Testimone muto dell’impetuoso sviluppo turistico il faro omonimo della località è stato dichiarato nel 2005 sito di interesse culturale dell’arcipelago delle Canarie. Le origini di questa spettacolare formazione sabbiosa sono piuttosto incerte. Alcuni scenziati hanno ipotizzato che le dune siano uno delle conseguenze prodotte da uno tsunami che colpì l’isola nel 1755 in seguito al terremoto di Lisbona.

Riserva naturale Maspalomas

Dune di Maspalomas

Deserto Maspalomas Gran Canaria

Maspalomas

Una caratteristica di spicco dell’isola è l’abbondanza di una flora e di una fauna rigogliose e quindi prima di ripartire non ci lasciamo mancare una visita al bellissimo Jardín Botánico Canario Viera y Clavijo, lo straordinario orto botanico fondato nel 1952 dallo svedese Eric Sventenius che ne fu il direttore fino alla sua morte, nel 1973. La maggior parte del giardino è adagiato lungo il fianco degradante e ripido del Barranco de Guiniguada, che si attraversa grazie ad un ponte in legno raggiungendo così le zone più pianeggianti.

L’orto botanico prende il nome da José de Viera y Clavijo, l’autore del dizionario di storia naturale delle Canarie. Il giardino presenta piante e fiori endemici delle sette isole dell’arcipelago, comprese le isole che appartengono alla cosiddetta Macaronesia, Madeira, Azzorre e Capo Verde.

Tantissime varietà di palme e piante tropicali affascinantissime fanno da padrone. Sistemate su terrazze e lasciate nel loro ambiente naturale, tutte le specie hanno ciascuna il proprio spazio all’interno del giardino botanico. Superato l’ingresso principale, si trova una piccola foresta Laurissilva, che copriva in origine l’isola, in periodo preispanico, ma che fu in seguito completamente distrutta. Se si entra dalla strada Dragonal, s’incontra innanzitutto la Plaza de Las Palmeras dove cresce la palma da dattero delle Isole Canarie, che si trova su tutte le isole dell’arcipelago.

Il 29 giugno 2005 il 46% del territorio di Gran Canaria (e più di 100 ha della fascia costiera) è stato dichiarato Riserva della biosfera da parte dell’Unesco e in soli 3 giorni abbiamo capito il perché… un luogo magico dove tornare!

Jardín Botánico Canario Viera y Clavijo

specie endemiche gran canaria

Gran Canaria

orto botanico Gran Canaria